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Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna negli anni Ottanta, dove si diploma con una tesi sul futurismo e sul tema principale dell’arte come gioco, Sannicandro sin dagli esordi sente e vede nella contaminazione espressiva dei linguaggi il centro dei suoi interessi artistici e culturali.

Le sue basi sono quelle della formazione legata alle tecniche espressive tradizionali in un momento che precede l’imminente rivoluzione digitale avvenuta agli inizi del nuovo millennio. L’illustrazione, la grafica e il design hanno accompagnato parallelamente la sua ricerca pittorica, caratterizzando un‘attività interdisciplinare, oltre i limiti del genere di appartenenza.

Oltre alla partecipazione a esposizioni di pittura, ha collaborato con realtà editoriali tra le quali “Il Manifesto”, “Il Gambero rosso”, Lisciani Giochi, con la realizzazione di illustrazioni per quotidiani, periodici e prodotti per l’infanzia. Tutta la sua carriera artistica è caratterizzata dall’utilizzo dei due linguaggi, accompagnando l’espressività creativa della manualità con il supporto multimediale delle tecnologie digitali.

Negli ultimi anni Sannicandro è tornato a riporre al centro del proprio fare la manualità e le tecniche tradizionali, portando avanti una ricerca sul senso della collettività che, attraverso la pittura, si esprime in immagini, forme e figure dal sapore di racconti senza fine, dove il tempo e la memoria si confondono in atmosfere sospese.